
SPAZIO AUTOGESTITO DI VIA DE RUBEIS 43 A UDINE
DOMENICA 5 NOVEMBRE ore 19.00
per la proiezione del docmentario (concessoci in esclusiva dal regista)
“IL DITO E LA LUNA”
di Agostino M. D’Antonio
La proiezione è preceduta (e per chi vuole, anche seguita =) ) da un BUFFE VEGANO di autofinanziamento/sopravvivenza spazio perciò VENITE CON FAME!!!
“Succede che se se abiti in una terra colonizzata e militarizzata e non ti sta bene, non lo puoi dire. Che se i poligoni militari ti fanno schifo perché uccidono in molti più modi rispetto a quelli che si potrebbe immaginare, devi tacere e sopportare. Che se vuoi mostrare il medio ad un sistema orribile, quel dito non devi osare alzarlo.
Così succede che nel 2018 il rapper sardo Bakis Beks si esprima contro lo schifo della militarizzazione della Sardegna ad un proprio concerto e che per due anni lui e altre tre persone del pubblico siano state indagate per poi essere condannate a loro insaputa per oltraggio a pubblico ufficiale.
“Il dito e la luna” è il documentario girato da Agostino M. D’Antonio a riguardo di su una vicenda che è una goccia nel mare della repressione che (colpisce sempre più duro in tempi di guerra al nemico esterno quanto a quello interno) purtroppo abbiamo già avuto modo di vedere in azione.
Il Friuli e la Sardegna sono le regioni italiane a più alta concentrazione di installazioni militari sul loro territorio, di cui sono un macroscopico esempio i poligoni di Cao Malnisio, Dandolo e del Cellina Meduna nel pordenonese e quelli di Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra in Sardegna, Proliferano accanto a noi poligoni militari sempre in esercitazione per le guerre imperialiste del capitale nostrano e internazionale e che lentamente inquinano e avvelenano la terra e la vita di chi vive nei loro territori. Il Friuli “ospita” una base NATO con 50 bombe atomiche in pancia, ma è anche un importante nodo produttivo per Fincantieri e Leonardo che, nel silenzio generale, contribuiscono alla buona riuscita delle guerre (indifferente chi compra: loro hanno già incassato) con armi e droni. Nello stabilimento Selex-Es di Leonardo a Ronchi dei Legionari si producono droni militari venduti a regimi e “democrazie” in guerra in mezzo mondo, alla Fincantieri con sede principale a Trieste si progettano e assemblano non solo navi da crociera ma anche navi e sottomarini da guerra hi-tech.
Da noi la presenza militare opprimente ha anche lo scopo di tenere sotto stretto controllo i confini, dal recente passato delle ronde anti-migranti sul confine italo-sloveno al presente in cui il genocidio ad opera dello stato sionista di Israele in corso in Palestina apre le porte al ripristino della piena funzionalità dei confini della fortezza Europa.
Se aggiungiamo che questa è la terra natia di più popoli che sono stati forzatamente italianizzati, capiamo come tutto ciò rappresenti un pericolo tangibile per lo Stato unitario, omogeneo (e puro) che l’Italia mira ad essere…
In solidarietà a tutte le persone prese di mira perché osano alzare la voce e contro la presenza dei militari nelle strade, nelle nostre vite e nel mondo, ci vediamo
Domenica 5 Novembre alle ore 19 nello Spazio Autogestito di Via De Rubeis 43 a Udine.”