






Nessunx al mondo nella storia ha mai ottenuto la libertà facendo appello al senso morale di chi lo opprimeva.” Assata shakur
Non ci stupiamo che il Dl “Sicurezza” sia diventato realtà.
Non ci stupiamo che le masse riottose degli ultimi mesi quando non sono state represse, sono state ignorate.
Non ci stupiamo che i politicanti nei palazzi siano andati avanti per la loro strada secondo il loro piano preciso.
Non siamo poverx illusx con scarso senso della realtà e come abbiamo sempre detto il nostro fine nello scendere in strada non è mai stato quello di chiedere “udienza” ma di asserire le nostre istanze e rivendicazioni.Se chi è venutx prima di noi si fosse fattx fermare da qualche sconfitta molti risultati e molte vittorie non sarebbero mai state ottenute.
Prendiamo esempio dagli ultimi di questa terra, che non hanno più nulla da perdere eppure alzano la testa e si rivoltano fino all’ultimo respiro, da chi sta nei CPR e nelle carceri, dove il desiderio di libertà e di ribellione contro l’oppressione e l’umiliazione sono più forti delle botte dei carcerieri.
Se possono loro, a maggior ragione DOBBIAMO noi che abbiamo più carte in mano da giocare.
Per questo siamo convintx che la lotta sia solo all’inizio e invitiamo tuttx a scendere in corteo il 21 giugno contro lo stato di polizia, contro il riarmo, contro la militarizzazione del territorio tramite zone rosse e milizie di ogni tipo, contro ogni genere di plauso, aiuto e complicità occidentale ad Israele, per chiedere che il genocidio a Gaza termini immediatamente, in solidarietà alla resistenza del popolo palestinese.
Riprendiamoci le strade, le speranze e i anche i sogni perché una vita in una gabbia, di ferro o dorata che sia, è sempre una vita in gabbia.
Contro STATO DI POLIZIA e Legge “Sicurezza”
Contro il riarmo, la politica di guerra e la militarizzazione dei territori (zone rosse) per una Palestina libera!CORTEO A UDINE SABATO 21/6/2025 partenza dalla Caserma Cavarzerani ore 18,00
aggiornamenti e info: Instagram @noddlsicurezzanozonerosse.ud

VENERDì 6 GIUGNO 2025
SPAZIO AUTOGESTITO DI VIA DE RUBEIS 43 A UDINE
CENA SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO!
Ricominciamo con le nostre super cene sociali vegan, alle quali (forse) daremo continuità e che aiutano
– un po’ noi a coprire le spese dello spazio
– un po’ voi che potete godere delle nostre abilità culinarie
– un po’ tuttx a conoscersi, chiacchierare etc etc
Quindi vi invitiamo ad unirvi a noi
VENERDì 6 giugno alle ore 20.00
sapendo che la cena come sempre sarà VEGANA perchè la vogliamo priva di sfruttamento di animali non umani e SENZA GLUTINE per includere persone che altrimenti sarebbero tagliate fuori da situe come questa, pena la messa a rischio della loro salute.
(Sappiamo che hai la tentazione di condividere con del cibo, ma per questa ultima ragione, ti chiediamo di non farlo perchè è più sicuro così).
Se sai già che vieni CONTATTACI così possiamo regolarci con le quantità.
Se vuoi decidere all’ultimo TROVERAI UN PIATTO COMUNQUE!
Se hai qualche allergia facci sapere.
Se hai la possibilità e vuoi aiutarci TANTO non ti fermeremo la mano, se
NON hai un crudo VIENI, ci interessa più la tua compagnia!!!
Per farlo o segnalarci allergie etc scrivi a laboratoria.tfq.ud@canaglie.org

Riceviamo ed invitiamo a partecipare numerosx!
Domenica 13 aprile – Ore 18 – Di fronte al Cpr di Gradisca d’Isonzo
Torniamo sotto le mura del CPR di Gradisca dove le rivolte, le fughe e i fuochi di chi vi è imprigionato continuano ogni giorno a minarne pezzo per pezzo l’esistenza e ad ostacolare la presunta inesorabilità del meccanismo deportativo. Nonostante le deportazioni, i trasferimenti in carcere, i manganelli e i lacrimogeni.
Torniamo per rompere l’isolamento intrinseco a questi campi, apici fisici del razzismo di Stato che segrega, reprime, reclude ed espelle, affinchè violenze e torture non rimangano nel silenzio.
Continuiamo a portare la nostra solidarietà a chi si ribella
Contro tutte le galere
Tutti liberi, tutte libere
Assemblea No CPR FVG



Riceviamo e diffondiamo:
Come Assemblea No DDL Sicurezza e No Zone Rosse di Udine torniamo in strada per esprimere il nostro dissenso contro l’approvazione del DDL Sicurezza, contro le zone rosse e tutte le politiche securitarie di matrice razzista e classista.
SABATO 15 marzo – dalle ore 16.00
presidio a UDINE in Piazza della Libertà angolo Via Cavour
NO ZONE ROSSE E AREE URBANE DI SERIE A E DI SERIE B! NO AL CENTRO CITTA’ VETRINA FUNZIONALE SOLO AL SISTEMA CAPITALISTA!
CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO CONTRO LA POLITICA DI GUERRA INTRAPRESA DALL’UNIONE EUROPEA
CONTRO L’APPROVAZIONE DEL “DDL SICUREZZA
PERCHE’ LE STRADE DELLA NOSTRA CITTÀ NON SIANO LASCIATE SOLO A CHI SORVEGLIA E REPRIME O A CHI VENDE E COMPRA.
RIPRENDIAMOCI LA PRATICA DI VIVERE LO SPAZIO PUBBLICO E DI LOTTARE INSIEME.
Riceviamo e diffondiamo con invito a PARTECIPARE!

NO PACCHETTO SICUREZZA – NO ZONE ROSSE
Invitiamo a partecipare SABATO 22 FEBBRAIO 2025 al presidio contro il “PACCHETTO SICUREZZA” (ddl 1236 ex 1660) , attualmente in fase di approvazione al Senato e contro l’applicazione delle “ZONE ROSSE”.
Il “PACCHETTO SICUREZZA” prende di mira tutte le persone marginalizzate, dissidenti e ribelli, colpendo in primis quelle prive di cittadinanza italiana, passando a chi si trova a lottare per non soccombere alla violenza statale nelle carceri e nei Cpr fino a chi esprime dissenso e solidarietà contro la repressione.
Vengono aggravate quindi di molto le pene e severamente punitx chi lotta con le forme più basilari di protesta. Tutto questo in un quadro legislativo che vede invece aumentare spropositatamente e indiscriminatamente il potere della polizia e la sua arbitrarietà nell’usarlo.
Ma se il “pacchetto sicurezza” non è ancora definitivamente approvato, le zone rosse sono invece già una realtà effettiva.
Dopo una direttiva emanata a dicembre 2024 dal Ministro dell’interno, questa ordinanza ha iniziato ad essere applicata in numerose città italiane.
A Udine è stata stabilita una zona rossa che copre buona parte della città che durerà dal 16 gennaio al 10 marzo e sarà probabilmente estesa nel tempo secondo un non meglio definito “stato di emergenza“.
Cosa può succedere in questa zona rossa?
La polizia può disporre l’allontanamento di tutte quelle persone che, a suo arbitrario giudizio, stiano manifestando “comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti”, oppure che abbiano precedenti penali (anche non definitivi) relativi a diverse fattispecie di reato commesse nei pressi delle infrastrutture di trasporto pubblico.
Risulta evidente la totale discrezionalità del potere decisionale conferito alla polizia al fine di reprimere e controllare, creando le premesse per una progressiva restrizione della libertà, oggi di alcunx e domani di tuttx.
Il diritto a vivere gli spazi della città che abitiamo non è oggetto di trattativa e non ci arrenderemo facilmente davanti a disposizioni che calano dall’alto, dal sapore spesso propagandistico che non fanno altro che aumentare disagio ed esclusione.
Lotteremo per difendere ogni centimetro che vorranno portarci via e per solidarizzare con tutte lx indesiderabili che in questo modo finiscono sempre più marginalizzatx e isolatx.
Assemblea NO DDL Sicurezza NO zone rosse di Udine
