Tattoo Circus : conosciamo lx artistx

Per chi non lo sa la “Tattoo Circus” è una iniziativa benefit in supporto a prigionierx e persone colpite dalla repressione. Quest’anno la dedichiamo alle lotte esterne ed interne ai CPR, lager etnici di cui abbiamo un fiero esempio in questa regione a Gradisca d’isonzo.
Tutto il ricavato delle giornate sarà dedicato a queste lotte, non c’è profitto alcuno per nessunx, solo grande generosità.
Ringraziamo fin da ora tutte le persone e i collettivi che a vario titolo hanno deciso di partecipare a queste giornate.
In particolare vorremmo presentare lx artistx che mettono a disposizione le loro abilità

LADY ELECTRIC
Domenica 7 / Lunedì 8 dicembre – il disegno che vuoi su prenotazione scrivendo a ladyelectricljubljana@gmail.com

Lady Electric ha iniziato il suo progetto “Life is pain” nel 2002, e nel 2013 ha aperto il suo studio a Lubiana.
I disegni stilistici di Lady Electric sono vari e personalizzati, mentre le sue creazioni si basano su colori duraturi e linee di qualità.
Ciò che la entusiasma di più è lavorare con le immagini di classici eterno del repertorio dei tatuaggi e con motivi ornamentali adattati alle linee del corpo.
Tutti i materiali che usa sono vegani e cruelty free.

Se hai già in mente qualcosa contattala e mettiti d’accordo direttamente per realizzare la tua idea scrivendo a ladyelectrictattoo@gmail.com
Per vedere il suo stile cercala su instagram: @ladyelectrictattoo

MARTA
Domenica 7 dicembre – Prenotatevi con Marta https://www.instagram.com/martacabr.as/

Sono marta, tatuo da qualche tempo esplorando stili diversi, e sto approdando ultimamente a qualcosa che sento piuttosto mio. Mi piace il nero netto (non troppo, ma le sfumature non mi appartengono) e le linee dritte non sono le mie preferite. I miei tatu spesso arrivano da spunti della natura passando attraverso la grafica digitale, arrivando alle volte a perdere i contorni iniziali.

MARGHETTI!
Lunedì 8 dicembre – WALKI IN! Scegli tra i suoi flash sul momento!
Ecco il suo stile https://www.instagram.com/marghetti_tattoo/

Mi presento : sono Margherita aka Marghetti Sei anni fa ho iniziato la mia carriera da tatuatrice, dopo 3 anni di studi ho deciso di concentrarmi principalmente sullo stile del blackwork cercando di aggiungere sempre un tratto personale ai miei lavori. Vi aspetto anche solo per un saluto!
Let’s make art together for good

❤️

GIZIA
Lunedì 8 dicembre – WALK IN
(vedi i disegni disponibili per questa Tattoo qui sotto!)
https://www.instagram.com/gizia__t_a_t_t_o_o

Mi chiamo Gizia e sono un’apprendista tatuatrice. Il mio stile sarebbe realistico colorato ma non perdo di certo occasione per divertirmi con altri stili e giocare anche tra eleganza e finezza dei fine-line. Vi aspetto numerosə e pienə di idee!

LEA PIERCING!
Domenica 7 dicembre – tutto il giorno piercing walk in e prenotazione!

Piercer dal ’95 · Fondatrice Eternal Flame (2002) & BMS (2014) Piercer androgina che fa male con stile Body suspension, performance & caos Singer & art
https://www.instagram.com/eternalflameart

Walk in naso/lobi + sopraciglio e ombelico.
Per altro si accettano prenotazioni scrivendo una mail a: leapiercing@gmail.com
ATTENZIONE POSTAZIONE PIERCING SOLO DOMENICA 7!

TATTOO CIRCUS TRANSFEMMINISTA – IN SOSTEGNO ALLE LOTTE DENTRO E FUORI DAI CPR – 7/8 DICEMBRE 2025

In primo piano

Da più di 25 anni in Italia esistono dei centri di detenzione cosiddetta amministrativa per persone senza documenti regolari, che sono di fatto dei lager etnici dove donne e uomini provenienti da paesi esterni alla comunità europea, sprovvistx di permesso di soggiorno oppure destinatarie di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, vengono trattenutx in attesa della deportazione coatta nei paesi d’origine.

Istituiti nel lontano 1998, con il Testo unico sull’immigrazione voluto dal governo di centro-sinistra e firmato da Livia Turco e Giorgio Napolitano, hanno cambiato nome nel tempo, prima CPT (centri permanenza temporanea), poi CIE (centri identificazione ed espulsione) e infine, ad oggi, CPR (centri di permanenza per il rimpatrio).

Nel 2006 è stato aperto uno di questi lager nella nostra regione, precisamente a Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, chiuso grazie alla forza delle rivolte interne avvenute nel 2013 e ritornato operativo come CPR nel 2019.

I cpr che nel passato sono stati chiusi, lo sono stati grazie al fuoco e ai colpi delle rivolte dei prigionieri al loro interno.

Non è un caso che il “pacchetto sicurezza”, ora legge 80/2025, dedichi particolare attenzione sia a chi si ribella al loro interno – e all’interno delle carceri del circuito penale – sia a chi tenta di spezzare l’isolamento a cui vengono sottoposti i reclusi portando loro solidarietà dall’esterno, introducendo a questo scopo nuovi reati e inasprendo le pene.

I CPR sono luoghi di tortura, segregazione e morte: a Gradisca nel 2013 muore Majid El-Khodra e dal 2020 ad oggi ricordiamo le vite spezzate di Vakhtang Enukidze, Orgest Turia, Anani Ezzedine,Arshad Jahangir.

Quell'”eccedenza umana” che non è più ricattabile nel girone infernale dei documenti, dello sfruttamento nelle campagne, dei cantieri, della logistica e del lavoro nero, chi non “serve” più alla macchina capitalista, viene spremuto un’ultima volta, fatto diventare mera materia prima per creare ancora una volta profitto attraverso la costruzione, il mantenimento e la gestione di questi lager e il funzionamento del business delle deportazioni.

Abbiamo deciso di dedicare questa Tattoo circus alle lotte dentro e fuori ai CPR per prendere posizione esplicita contro questi luoghi, che sono la rappresentazione più concreta e feroce del razzismo di Stato e della violenza delle frontiere, di cui non si può e non si deve in nessun modo essere complici.