15/03 NO DDL SICUREZZA NO ZONE ROSSE – PRESIDIO A UDINE

Riceviamo e diffondiamo:

Come Assemblea No DDL Sicurezza e No Zone Rosse di Udine torniamo in strada per esprimere il nostro dissenso contro l’approvazione del DDL Sicurezza, contro le zone rosse e tutte le politiche securitarie di matrice razzista e classista.
SABATO 15 marzo – dalle ore 16.00
presidio a UDINE in Piazza della Libertà angolo Via Cavour
NO ZONE ROSSE E AREE URBANE DI SERIE A E DI SERIE B! NO AL CENTRO CITTA’ VETRINA FUNZIONALE SOLO AL SISTEMA CAPITALISTA!
CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO CONTRO LA POLITICA DI GUERRA INTRAPRESA DALL’UNIONE EUROPEA
CONTRO L’APPROVAZIONE DEL “DDL SICUREZZA
PERCHE’ LE STRADE DELLA NOSTRA CITTÀ NON SIANO LASCIATE SOLO A CHI SORVEGLIA E REPRIME O A CHI VENDE E COMPRA.
RIPRENDIAMOCI LA PRATICA DI VIVERE LO SPAZIO PUBBLICO E DI LOTTARE INSIEME.

Nostro intervento fatto al corteo dell’8 marzo a Trieste

Nostro intervento fatto al corteo dell’8 marzo a Trieste

Di recente a Udine è stata avanzata una mozione di matrice Leghista (fascista e razzista: chiamiamo le cose come stanno) contro l’uso del velo integrale nei luoghi pubblici. Lo stesso è stato definito uno “strumento di segregazione e simbolo di un’identità culturalmente aliena ai valori occidentali”. C’è di più, l’Europarlamentare leghista Cisint si è persino lanciata in un accorato appello, chiedendosi “Dove sono le femministe di sinistra???” al fine di trovare supporto ai propri deliri razzisti creando un’abile opposizione tra lei, portatrice della Fiamma della Libertà, e coloro che, evidentemente, invece, tacciono in quanto vere nemiche delle donne.

Be’, Cisint, per quanto riguarda noi, te lo diciamo dove sono questU femministU: NON. CON. TE! Vogliamo sottolineare infatti che non ci stiamo ad essere usatU come pupazzi da evocare a vostro piacimento in quella che definite (e citiamo) “una battaglia contro la sottomissione della nostra Costituzione a chi vede le donne solo come oggetti sessuali”. E lo sapete perché? Perché questa cultura che chiamate aliena e che a vostro dire riduce le donne a oggetto non diverge granché dai bei valori del sacro Occidente!
Partiamo dal presupposto che a noi le religioni ci fanno schifo tutte, perché sono solo una scusa per la sopraffazione dei popoli in generale e delle donne e identità non conformi in particolare. Ci schieriamo senza indecisioni contro tutte le Chiese -qualunque nome e forma abbiano assunto- che ogni giorno tentano di erodere i diritti che ci siamo conquistatU. 
Forse abbiamo dimenticato che il Papa abita qui da noi? Forse abbiamo rimosso la politica misogina e omolesbotransfobica che la Chiesa Cattolica porta avanti? No. Noi non dimentichiamo che i vostri santissimi simboli di pace sono solo pistole puntate contro la nostra autodeterminazione e non permetteremo di essere usatU per legittimare il vostro razzismo.
Decolonizziamo il nostro sguardo e pensiero. La cosa più femminista e intersezionale che possiamo fare è rifiutare la retorica della donna velata come vittima inconsapevole, incapace di autodeterminarsi e bisognosa dell’aiuto della “donna occidentale emancipata”. Tutto questo è il prodotto di una narrazione colonialista che mira a sminuire l’autonomia delle donne musulmane. Le priva della possibilità di esprimere e affermare le proprie scelte, della propria agency e invalida le forme di resistenza al patriarcato che scelgono di mettere in atto, indossando un velo o meno e qualsiasi siano le motivazioni che hanno per farlo. Come del resto vale per qualsiasi vestito che una donna vuole indossare. Sono solo affari suoi e non dovrebbe essere oggetto di discussione. 
Come sempre denunciamo la politica che usa i nostri corpi come scusa per la repressione, che ci trasforma in bandiere da sventolare per creare un falso senso di insicurezza, per spingere le persone a tapparsi volontariamente in una bella prigione reazionaria.
Non è a nostro nome che porterete avanti le vostre guerre ideologiche camuffate da doni di libertà. Perché a voi quella libertà fa paura: temete i nostri spiriti combattivi così come i nostri corpi, sempre troppo coperti o troppo nudi. E non avete alcun interesse ad ascoltare le voci di chi veramente lotta per cambiare le cose, perché l’unico cambiamento a cui ambite è quello che vi permetterà di fare piazza pulita di ogni minimo ostacolo tra voi e il Potere.
Noi siamo parte di quegli ostacoli ed è per questo che cercate in ogni modo di calpestarci, salvo quando avete bisogno di usarci come scudo. E allora ecco che seguono le narrazioni di come anche “per il nostro bene” state limitando le libertà di tuttU.
Pensiamo anche alla recente istituzione delle zone rosse in varie città d’Italia, tra cui Udine e Trieste, alla militarizzazione pervasiva delle nostre strade. E’ chiaro: cosa può farci sentire più sicurU di uomini armati di mitra che se ne girano liberamente per la città? Cosa ci fa sentire più a nostro agio dell’accanimento del Potere contro chi è colpevole di non avere la giusta faccia, portamento o vestiario per girare nello sciccosissimo centro cittadino? Cosa ci fa sperimentare meglio il senso di armonia, se non essere consapevoli che si partirà dalla liberazione delle zone “bene” dalle persone razzializzate per poi intraprendere un percorso di pulizia sempre più meticoloso?
Quindi, tornando alla nostra Cisint, ecco dove stanno lU femministU: a far presente che il re è nudo, perché il vestito della festa è intessuto di bugie e sotto si vede benissimo il mostro che siete. Siamo in piazza oggi per ribadire anche questo: noi tuttU faremo il possibile per evitare che il vostro razzismo renda invivibile lo spazio pubblico. Non saremo complici delle vostre politiche securitarie volte solo ad eradicare qualsiasi forma di dissenso. E non presteremo mai il fianco alla sopraffazione, neppure quando si presenta con la bella e finta faccia dei “giusti ideali”.
Noi siamo qui per lottare insieme, per ribellarci, con i nostri modi e tempi e mettendo da parte l’ego Occidentalicentrico e il senso di superiorità a cui siamo statU educatU. Siamo qui per andare avanti, mentre voi, che sguazzate nello schifo del mondo che essudate senza vergogna, provate di tutto per frenarci.
E non ci riuscirete.

Presidio contro DDL e ZONE ROSSE a UDINE

Riceviamo e diffondiamo con invito a PARTECIPARE!

22/02/2025, ore 11.00 a Udine, Piazza della Repubblica.

NO PACCHETTO SICUREZZA – NO ZONE ROSSE

Invitiamo a partecipare SABATO 22 FEBBRAIO 2025 al presidio contro il “PACCHETTO SICUREZZA” (ddl 1236 ex 1660) , attualmente in fase di approvazione al Senato e contro l’applicazione delle “ZONE ROSSE”.

Il “PACCHETTO SICUREZZA” prende di mira tutte le persone marginalizzate, dissidenti e ribelli, colpendo in primis quelle prive di cittadinanza italiana, passando a chi si trova a lottare per non soccombere alla violenza statale nelle carceri e nei Cpr fino a chi esprime dissenso e solidarietà contro la repressione.
Vengono aggravate quindi di molto le pene e severamente punitx chi lotta con le forme più basilari di protesta. Tutto questo in un quadro legislativo che vede invece aumentare spropositatamente e indiscriminatamente il potere della polizia e la sua arbitrarietà nell’usarlo.

Ma se il “pacchetto sicurezza” non è ancora definitivamente approvato, le zone rosse sono invece già una realtà effettiva.
Dopo una direttiva emanata a dicembre 2024 dal Ministro dell’interno, questa ordinanza ha iniziato ad essere applicata in numerose città italiane.
A Udine è stata stabilita una zona rossa che copre buona parte della città che durerà dal 16 gennaio al 10 marzo e sarà probabilmente estesa nel tempo secondo un non meglio definito “stato di emergenza“.

Cosa può succedere in questa zona rossa?
La polizia può disporre l’allontanamento di tutte quelle persone che, a suo arbitrario giudizio, stiano manifestando “comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti”, oppure che abbiano precedenti penali (anche non definitivi) relativi a diverse fattispecie di reato commesse nei pressi delle infrastrutture di trasporto pubblico.

Risulta evidente la totale discrezionalità del potere decisionale conferito alla polizia al fine di reprimere e controllare, creando le premesse per una progressiva restrizione della libertà, oggi di alcunx e domani di tuttx.

Il diritto a vivere gli spazi della città che abitiamo non è oggetto di trattativa e non ci arrenderemo facilmente davanti a disposizioni che calano dall’alto, dal sapore spesso propagandistico che non fanno altro che aumentare disagio ed esclusione.
Lotteremo per difendere ogni centimetro che vorranno portarci via e per solidarizzare con tutte lx indesiderabili che in questo modo finiscono sempre più marginalizzatx e isolatx.

Assemblea NO DDL Sicurezza NO zone rosse di Udine

 

24/01 QUEERCORE how to punk a Revolution – CINEFORUM

VENERDì 24 GENNAIO ore 19.30 APERICENA VEGANA (e gluten free). a seguire PROIEZIONE di: QUEERCORE – HOW TO PUNK A REVOLUTION An Oral history di Liam Warfield, Walter Crasshole and Yony Leyser

Il documentario ripercorre la storia della scena Queercore, originariamente inventata a tavolino da una manciata di giovani punk queer di Toronto e San Francisco, fino al suo affermarsi come una REALE e rilevante rivoluzione, attraverso interviste esclusive a protagonisti come Bruce LaBruce, G.B. Jones, Jayne County, Kathleen Hanna delle Bikini Kill e Le Tigre, il regista e autore John Waters, Lynn Breedlove dei Tribe 8, Jon Ginoli dei Pansy Division e molti altrx.

Attraverso materiali e fotografie inedite, ristampe di zine dell’epoca, Queercore è una testimonianza storica della politica e della cultura gay radicale e un importante riferimento per coloro che desiderano comprendere meglio questo movimento esplosivo (anche se odiano il punk!)

FESTA DI FINE ANNO DELLA LABORATORIA TFQ – 21/12

SAFE DISCO – FESTA DI FINE ANNO DELLA LABORATORIA TFQ
Sabato 21 dicembre, a partire dalle ore 20:00
A Udine, presso lo Spazio Autogestito in via de Rubeis 43

SAFE DISCO – FESTA DI FINE ANNO DELLA LABORATORIA TFQ

Crea lo spazio che vorresti trovare!
Hai sempre desiderato una serata durante la quale scatenarti al ritmo dei tuoi pezzi preferiti in un ambiente safer?
Vieni a costruire insieme a noi l’evento che vorresti trovare, dove poter muovere il tuo corpo liberamente senza giudizi o sguardi indesiderati e rivendicare tutto lo spazio che meriti di occupare in un ambiente non performativo!
Ogni genere musicale è ben accetto, quindi prepara la tua playlist più sfrenata perché potrai supportare la serata grazie a dei gettoni che ti permetteranno di assicurarti di scatenarti in pista sulle note del tuo brano preferito…o richiedere il più detestato dellx presenti! Non tutto è perduto però, se ti sanguinano le orecchie al solo pensiero, puoi bloccare la canzone incriminata con un gettone malus che salverà i tuoi timpani dall’odiato tormento sonoro per il resto della serata.

– Per placare il tuo appetito troverai a partire dalle ore 20:00 buffet con cibo vegan e senza glutine e beveraggi!

Troverai anche le distro femministe e le autoproduzioni per supportare lo spazio come e quanto puoi!

EVENTO SEPARATO: abbiamo deciso di proporvi una serata non mista, aperta a tutte le soggettività trans/non binary/donne/lesbiche/queer, a prescindere dal vostro passing.
Insomma, no maschi etero cis questa volta. Confidiamo nella comprensione da parte delle persone alleate della necessità che abbiamo di questi spazi e di momenti di cura e potenziamento per noi, come soggetti oppressx dall’etero-cis-patriarcato.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni puoi contattare su Telegram @cocothebrave @echinococco

Come al solito no fasci, no razzisti, no sessisti, no queerfobici, no sionisti, no amicx di guardie né amicx di stupratori.

STRIAMENTS #4 – Domenica 10 novembre

10/11 STRIAMENTS #4 – La laboratoria TFQ di Udine presenta la quarta edizione di STRIAMENTS la nostra giornata di autogestione dedicata alle autoproduzioni erboristiche, fermentazioni, cura collettiva e come sempre contro la repressione. Insomma roba da striatis!

programma
ore 11.30 L’INASPETTATO IMPATTO EMOTIVO DELLA REPRESSIONE e come le piante vengono in nostro soccorso!

Chi è impegnatx in lotte radicali, fa i suoi ragionamenti su una eventuale repressione che, un giorno, potrebbe o meno arrivare. Spesso però non è possibile prevedere, e nemmeno riconoscere immediatamente i segnali degli effetti più profondi che sgradite attenzioni sbirresche agiscono sui nostri corpi e le nostre menti.
Ancora una volte le nostre amiche piante, possono venire in nostro aiuto, assieme ad una solidarietà puntuale e una cura collettiva che non devono mai mancare.
In tempi in cui qualsiasi forma di dissenso è altamente criminalizzata (vedi ddl1660, solidarietà alla palestina e lotte anticarcerarie, ambientaliste etc etc) ci sembra oltre che attuale, necessario affrontare collettivamente questi temi trasformando le nostre umane fragilità in punti di forza contro la repressione.

ore 13.00 PRANZO SOCIALE SENZA SFRUTTAMENTO ANIMALE quindi VEGAN. Il menù sarà completamente privo di glutine per rendere il pranzo veramente inclusivo.

ore 15.00 MI FRIZZA LO ZENZERO – Impariamo a fare la ginger beer (e altre bevande frizzanti) col potere conferitoci dalla fermentazione casalinga. Dimostrazione pratica di creazione dello starter per la fermentazione e idee per ricette da sperimentare.

dalle ore 16.30 DJ SET CON TRIPTAMICA quando siamo caldx PRESENTAZIONE di NOTHING TO DECLARE di LILADLAND (liadland.bandcamp.com/)

Liad performer, attivista queer e sex worker, ebrea dissidente originaria dalla Palestina il cui lavoro artistico riflette oltre venticinque anni di attivismo politico in Palestina e in Germania con un particolare focus sulla liberazione della Palestina, le lotte decoloniali, il femminismo, i diritti delle sex workers e le lotte queer.

a seguire KARAOKE!!

SEMPRE DISTRO E CIBARIE

venerdì 25/10 proiezione di ORLANDO, LA MIA BIOGRAFIA POLITICA di Paul B. Preciado


VENERDì 25 OTTOBRE 2024

proiezione di ORLANDO, LA MIA BIOGRAFIA POLITICA di Paul B. Preciado

DALLE 19.30 presso lo SPAZIO AUTOGESTITO DI VIA DE RUBEIS 43 A UDINE
APERICENA VEGAN E GLUTEN FREE – a seguire proiezione

La laboratoria TFQ di Udine invita tutte le persone trans*/non binarie/donne/lesbiche/queer e tutte le soggettività dissidenti di genere ad unirsi per una visione collettiva di ORLANDO, LA MIA BIOGRAFIA POLITICA di Paul B. Preciado.

A maggio di quest’anno siamo andatx a contestare la proiezione di Orlando – La mia biografia politica di Paul B. Preciado all’interno del cinema Visionario, gestito dal – Centro Espressioni Cinematografiche. Lo stesso ente che pochi mesi prima ospitava (rivendicandoselo apertamente) in alcune sale di sua gestione, la presentazione di un libro di Vannacci, che spreca alberi per dire che ci vuole mortx. In quell’occasione abbiamo ribadito che le nostre vite “non sono opinioni nè di CIS nè di CEC” e che proiettare quel film, dopo aver ospitato per vil denaro una serata piena di transfobia, sessismo, razzismo etc., ci sembrava, per essere gentili, una scelta di cattivo gusto. Ce ne siamo andatx dicendo che il film lo avremmo visto in luoghi più affini e adesso è arrivato il momento!

Abbiamo deciso di dedicarci una serata tutta per noi, non mista, aperta quindi alle soggettività trans* /non binarie/donne/ lesbiche/queer. Insomma, no maschi etero cis questa volta. Confidiamo nella comprensione da parte delle persone alleate della necessità che abbiamo di questi spazi e di momenti di cura e potenziamento per noi, come soggetti oppressx dall’etero-cis-patriarcato.