LOTTERIA DI FINE anzi INIZIO ANNO DELLA LABORATORIA TFQ

LOTTERIA BENEFIT per sostenere la LABORATORIA TFQ

Vorresti sostenere la tua comunità transfemminista e l’autogestione in città e non sai proprio come fare?
Abbiamo pensato ad un modo che fa proprio al caso tuo…
Aggiudicati subito uno o più biglietti della lotteria di fine anno!
Puoi chiedere a unx compa che conosci oppure li puoi trovare alle nostre iniziative!
(1 biglietto = 5 euro)

Estrazione premi: 1 febbraio durante una nostra iniziativa che verrà presto annunciata, state sintonizzatx!

Elenco premi in ordine casuale
– libro, la dieta vegan per lo sport
– libro, il quaderno delle confetture straordinarie 
– libro SORPRESA
– 1 ZINE SISTERRRUDE
– libro, la felice e violenta vita di maribel ziga
– lettura tarocchi 5 carte, online o in presenza
– stampa cianotipia
– buono dolci vegan presso una ottima pasticceria locale
– buono lezione maglia/uncinetto  
buono lezione tessuti aerei/giocoleria 
– ginger beer autoprodotta
– sapone autoprodotto 
2 x agendine rilegate a mano
– adesivi
– spillette 
– anello autoprodotto bellizzimo
– cartoline antirep
– oleolito di iperico un vasetto diy
– tintura madre di rosa canina una boccetta diy
calendario anticlericale
– 0.500 grammi di pasta bio iris (o alternativa senza glutine RISO BASMATI BIO)
– marmellata di arance
– ragù di seitan
– PREMIO RISCHIO!

28/11 CINEFORUM TRANSFEMMINISTA

GIOVEDì 28 NOVEMBRE

ORE 20 APERICENA VEGAN di AUTOFINANZIAMENTO
(non saltare la cena e vieni a mangiare con noi così puoi sostenere le tux transfemministx preferite e l’autogestione!)

a seguire proiezione di:

THE STROLL (2023)

v.o sub ITA

Un film doc di Kristen Lovell e Zackary Drucker sulla storia delle sex worker transgender che hanno lavorato e vissuto nel Meatpacking District di New York raccontata in prima persona da loro stesse.
Una storia corale sulla violenza di strada, della polizia, della media borghesia moralista delle eterocisnormatività, con in background il processo di gentrificazione che ha attraversato il quartiere trasformandolo da luogo abitato da chi veniva consideratx “scarto umano” a fiore all’occhiello delle politiche securitarie di Rudy Giuliani, allora sindaco della città, che faceva leva sulle classiche paure del cittadino medio borghese americano, come al solito costruite ad arte per essere funzionali al sistema capitalistico.

Si parla di sorellanza e autodeterminazione, intersezionalità delle lotte e l’importanza di organizzarsi con le proprie compagnx nella lotta!

23/12 La Laboratoria tfq incontra Frute : FRUTE MASS


Frute Mass  23 dicembre 2023
Programma!

ore 16—17 Laboratorio Tarocchi e intuizione con @naturaviolenta
Lab aperto a neofit*, persone che leggono già le carte e persone che vorrebbero cominciare a farlo: condivideremo buone pratiche e strumenti per la lettura dei tarocchi, lo sviluppo della propria intuizione, tecniche di rilassamento e concentrazione per favorire l’ascolto delle carte, introduzione a diversi mazzi di tarocchi, libri utili e infine una lettura collettiva orizzontale ma guidata. Max 10 partecipanti.

ore 17—19 Laboratorio Yoga e attivismo con @divinevandekamp
Una pratica di Ashtanga Yoga, aperta a persone di qualsiasi livello, seguita da un confronto su come proprio la pratica della stessa possa diventare uno strumento per l’attivismo.
L’Ashtanga Yoga, ponendo l* studente in uno stato di attenzione maggiore, sviluppa necessariamente empatia e sensibilità. Per questo è necessario immaginare uno Yoga che sia sensibile anche a temi etici quali antirazzismo, antispecismo e giustizia sociale.
max 15 partecipanti

Per partecipare ai laboratori:
Contributo incrementale responsabile da 10 a 30 €
Biglietto sospeso: puoi donare un biglietto per consentire di partecipare a chi non ne ha la possibilità economica
Necessario prenotare!
Per iscriversi: rivistafrute@gmail.com con in oggetto “YOGA” o “TAROCCHI”, oppure scrivici in DM!
Dopo la pratica su prenotazione, il confronto su yoga e attivismo sarà aperto a tutt*!

Dalle 19.00 Buffet vegan a cura della Laboratoria TransFemmQueer e @alessia_beltrame
+ selezione musicale con Urania Impoverit3

Dalle 20.30 Presentazione di Frute 7 insieme ad alcune autrici. Chiacchierata informale e confronto a partire dai temi proposti dal magazine.

Guerriglia Frocia

DOMENICA 9 LUGLIO
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“Guerriglia Frocia. Testi di Ed Mead e Rita “Bo” Brown sulla George Jackson Brigade e il collettivo gay anticarcerario Men Against Sexism (1975-1978)”
A CURA DELLE EDIZIONI ANARCOQUEER

Racconti di vita e di lotta di Ed Mead e Rita “Bo” Brown, due membri della George Jackson Brigade (GJB), fuori e dentro dall’inferno carcerario. Una lesbica e un gay di estrazione proletaria che impugnano le armi e decidono di lanciarsi in una lotta rivoluzionaria, senza respiro, contro il sistema capitalista, le istituzioni carcerarie, il sessismo, il razzismo e l’omofobia. Dopo una serie di azioni spettacolari (undici attentati, altrettante rapine in banca e la liberazione di un prigioniero) si apre per loro una nuova fase, che non significa affatto una resa ma semplicemente un nuovo scenario di battaglia: quello della lotta dall’interno delle mura.

e PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO
“The gentlman bank robber: the story of butch lesbian freedom fighter Rita Bo brown”.
di Julie Perini
(USA 2017 47 minuti)

ORE 19.30 BUFFET VEGAN di AUTOFINANZIAMENTO, quando siamo tuttx cominciamo!

Le strade sicure le fanno lx compagnx che le attraversano

Nei giorni scorsi abbiamo appreso, attraverso dei video ormai ben noti, che a Milano una ragazza indifesa è stata aggredita e malmenata ripetutamente da tre vigili con manganello, calci e spray al peperoncino.
Il giorno dopo un ragazzo a Livorno, già immobilizzato, è stato preso a calci in faccia e tenuto per il collo da due carabinieri.

Si tratta delle ennesime violenze sbirresche, che hanno come target le soggettività marginalizzate, razzializzate, queer e sex workers.

Sappiamo bene che non si tratta di casi isolati o di mele marce e che di fatto la gran parte delle violenze di Stato venga perpetrata lontano da telecamere indiscrete, rimanendo ai più sconosciuta.

Questi recenti episodi sono, in effetti, alcuni dei pochi casi di aggressione che sono stati immortalati dalle telecamere e che hanno quindi goduto di una certa attenzione mediatica. Attenzione che spesso, come in questo caso, si trasforma in puro voyeurismo.
I video, senza alcun rispetto per la vittima, sono stati diffusi dalle varie testate giornalistiche, veicolando una narrazione spesso razzista e transfobica e distogliendo l’attenzione dal reale problema: la repressione sistemica delle esistenze marginalizzate e non ciseteronormate. Continua a leggere